Descriviamo brevemente le fasi pre e post-operatorie sia nel caso della metodologia PRK che LASIK.

PRK:

l'attesa

la preparazione
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L’intervento viene eseguito in fase ambulatoriale presso la Nostra Struttura di via Mazzini a Parma.

 

 

 

 

 

 

 

Preparazione del paziente: deve essere sospeso l'uso delle LAC morbide 15 gg prima della visita preoperatoria e 1 mese prima le LAC semirigide; il giorno dell'intervento non devono essere presenti patologie oculari acute in atto, l'occhio non deve presentare tracce di trucco; viene eseguita una anestesia topica con gocce di collirio e viene somministrata una pastiglia analgesica prima dell'intervento

L'Intervento

l'intervento

 


 Preparazione dell'occhio: al paziente  sdraiato sul lettino operatorio viene applicato un piccolo blefarostato per tenere le palpebre aperte ed immobili; viene raffreddata la cornea con colliri freddi, tramite un piccolo spazzolino, viene asportato l’epitelio corneale. Nel caso in cui il paziente non sia perfettamente collaborante si utilizzerĂ  un anello per tenere immobile l’occhio.


Intervento laser: il paziente deve fissare una mira rossa e non muovere la testa, peraltro tenuta anche dall’operatore; il laser assolutamente invisibile agirà per un tempo variabile da 30’’ a 3’ a seconda dell’entità del vizio refrattivo, senza recare alcun fastidio
 

LAF

 

 

Medicazione e controllo: al termine del trattamento si provvede alla medicazione con colliri refrigerati, antibiotici ed antiinfiammatori ed all’applicazione di una lente a contatto morbida terapeutica.

il congedo
Convalescenza: nei tre giorni successivi all’intervento il paziente si dovrĂ  attenere scrupolosamente alla terapia senza sfregarsi l’occhio onde evitare la rimozione accidentale della lente a contatto. Durante la prima giornata potrĂ  esserci bruciore intensa lacrimazione e notevole fastidio alla luce, sarĂ  opportuno portare occhiali da sole Al 3° - 4 ° giorno la lente viene rimossa e viene modificata la terapia che verrĂ  mantenuta per alcuni mesi. Non si può fare attivitĂ  sportiva e palestra per 1 settimana; non si può andare in piscina per 3 settimane; non  ci si può esporre ad intensi irraggiamenti luminosi ( sci, barca, lampade UV, ecc.) per tre mesi; non ci si può truccare per 1 settimana. Non ci si può sfregare energicamente gli occhi per tre mesi altrimenti l'epitelio può perdere la sua regolaritĂ 


Evoluzione del visus
:  nella 1° giornata il visus sarĂ  migliorato  rispetto al visus naturale (senza correzione) precedente all’intervento; in 2° giornata il visus tornerĂ  a diminuire per le irregolaritĂ  dell’epitelio in fase di riparazione; in 3° - 4° giornata il visus sarĂ  notevolmente migliorato rispetto a quello naturale precedente; in 8° giornata il recupero visivo è quasi del tutto completato, solo la limpidezza dell’immagine non sarĂ  ottimale fino alla 15° - 20° giornata.

Evoluzioni tardive: al 6° mese dopo l’intervento può evidenziarsi un peggioramento del visus dovuto a volte ad un eccesso di riparazione del tessuto corneale trattato (miopia di 1 o 2 diottrie) o alla comparsa di una velatura della stessa. Nella maggioranza dei casi i due eventi si riescono a controllare con l’uso di colliri, solo in rari casi si rende necessario un intervento di pulizia sempre col laser ad eccimeri. E’ comunque da evidenziare che questi eventi tardivi sono estremamente rari per le miopie lievi  e medie mentre sono piĂą frequenti nelle miopie elevate superiori alle 7 diottrie.

 

LASIK:

la topografia

 

Preparazione del paziente :deve essere sospeso l'uso delle LAC morbide 15 gg prima della visita preoperatoria e 1 mese prima le LAC semirigide; il giorno dell'intervento non devono essere presenti patologie oculari acute in atto, l'occhio non deve essere presentare tracce di trucco; viene eseguita una anestesia topica con gocce di collirio e viene somministrata una pastiglia analgesica prima dell'intervento.



 

Preparazione dell'occhio: al paziente  sdraiato sul lettino operatorio viene applicato un piccolo blefarostato per tenere le palpebre aperte ed immobili.

Intervento : il paziente deve fissare una mira rossa e non muovere la testa, peraltro tenuta anche dall’operatore; viene applicato  l'anello di suzione ed il microcheratomo esegue il taglio; alla fine viene rimosso l'anello ed il flap viene sollevato, il laser assolutamente invisibile agirĂ  per un tempo variabile da 30’’  a 3’ a seconda dell’entitĂ  del vizio refrattivo, senza recare alcun fastidio; alla fine viene riposizionato il flap e l'intervento è concluso.

Medicazione : Viene eseguita con colliri antibiotici ed antiinfiammatori.

Convalescenza : nei giorni successivi all’intervento il paziente si dovrĂ  attenere scrupolosamente alla terapia senza sfregarsi l’occhio onde evitare complicazioni nel processo di riparazione. Durante la prima giornata potrĂ  esserci bruciore, lacrimazione e fastidio alla luce, sarĂ  opportuno portare occhiali da sole. Non si può fare attivitĂ  sportiva e palestra per 1 settimana; non si può andare in piscina per 3 settimane; non  ci si può esporre ad intensi irraggiamenti luminosi (sci, barca, lampade UV, ecc.) per tre mesi; non ci si può truccare per 1 settimana. Non ci si può sfregare energicamente gli occhi per 3-4 mesi altrimenti il flap può dislocarsi.

Evoluzione del visus: a differenza della PRK il visus è già ottimo 20 minuti dopo l’intervento, il giorno dopo ha raggiunto già l’acutezza massima ed anche la limpidezza è ottimale.

Evoluzioni tardive: Al 6° mese dopo l’intervento può evidenziarsi un peggioramento del visus dovuto a volte ad un eccesso di riparazione del tessuto corneale trattato (miopia di 1 o 2 diottrie). Nella maggioranza dei ciò  si riesce a controllare con l’uso di colliri, solo in rari casi si rende necessario un intervento di pulizia sempre col laser ad eccimeri.