NIDEKIl termine “ eccimeri “ traduce l’inglese eximer contrazione di eximer dimer, definizione acronimica impiegata per indicare l’eccitazione del dimero, ovvero della momentanea combinazione molecolare tra un atomo di gas raro inerte (argon, krypton o xenon) e una molecola di due atomi di alogeno (fluoro o cloro) contenuti in un serbatoio. Il grado di estrema instabilità del legame del dimero eccitato esita ben presto nel suo decadimento molecolare, dissociazione cui si accompagna l’emissione di un fotone altamente energetico di radiazione ultravioletta. Questa è in grado di scolpire la cornea in modo preciso senza avere irregolarità di energia assorbita e di tessuto rimosso nell’area trattata. Attualmente viene utilizzato un laser ad eccimeri -NIDEK EC 5000- IV generazione a fessura e a spot che emette a una frequenza di 193 nm con durata dell'impulso di 17 nanosec e "repetition rate” tra 1 e 50 Hz (foto). Il raggio laser emesso a fessura ruota di 23° ogni passaggio in modo da non passare nello stesso punto 2 volte e il diametro del trattamento aumenta progressivamente durante l'intervento. Il risultato è che la superficie trattata è più omogenea. Il raggio a spot permette di scolpire la cornea solo nei punti dove sono presenti delle irregolarità. Questo laser permette di eseguire una PTK smoothing al termine dell'intervento in modo da levigare perfettamente la superficie ed ottenere una più rapida guarigione.

 

Il Laser ad Eccimeri