Rispondiamo ora ad alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste.
Nel caso vi sorgano nuovi quesiti non esitate a contattarci; siamo a vostra disposizione per togliervi ogni dubbio.

  • D: Quali sono i difetti refrattivi che possono essere trattati con il laser ad eccimeri?
  • R: Miopia , Ipermetropia , Astigmatismo puro o associato  a miopia  e ipermetropia

  • D: E' possibile, in caso di intervento riuscito male, perdere la vista?
  • R: Con la tecnica PRK non vi è  neppure la più remota possibilità di perdere la funzione visiva; con la tecnica lasik invece vi è la remota possibilità insita nella tecnica di determinare l'insorgenza di un distacco di retina o l'occlusione dell'arteria centrale della retina: in letteratura mondiale sono riportati rarissimi episodi del genere.

  • D: Il risultato ottenuto con l'intervento è duraturo nel tempo oppure a distanza di anni il difetto precedente ricompare?
  • R: Se l'intervento viene eseguito quando il vizio refrattivo è stabile e non ha subito  modificazioni nell'ultimo anno e il paziente ha un età in cui si presume che il difetto si sia stabilizzato, allora l'intervento è definitivo.

  • D: Quali sono i criteri di  idoneità all'intervento?
  • R: Il paziente deve avere un'età superiore ai 21 anni, il difetto refrattivo deve essere stabile da almeno 12 mesi, non devono essere presenti patologie oculari.

  • D: Il risultato di ottenere una acutezza visiva di 10/10 senza alcuna correzione è garantito?
  • R: Non è possibile garantire al 100% un simile risultato perché dopo l'intervento intervengono numerose variabili indipendenti dalla tecnica chirurgica o dall'abilità del chirurgo, ma dipendenti dalla risposta corneale all'azione del laser, dai processi di cicatrizzazione. E' possibile comunque affermare che la percentuale di successo e proporzionale all'entità del difetto: più il difetto è semplice (miopia lieve) più la percentuale di successo è alta (95%), più il difetto è complesso (miopie ed ipermetropie elevate con astigmatismi elevati od irregolari ) più la percentuale di successo (8/10 nat) al 1° intervento sono basse. C'è da dire anche che le esigenze dei pazienti sono molto diverse: chi possiede difetti molto complessi mira soprattutto ad ottenere un miglioramento della sua situazione e quindi spera di poter migliorare la qualità della visione anche se si dovesse portare una leggera correzione in certe situazioni.

     

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